| 1 - Premessa - المقدمة | Nella lingua italiana un nome o un aggettivo si presenta sempre allo stesso modo all'interno della frase, prendiamo il caso della parola ketab ( كتاب ) ed osserviamo le seguenti frasi:
Il libro è nella valigia;
Ho portato il libro a scuola;
Studiamo il libero di arabo.
In queste frasi la parola libro non cambia anche se prende diverse posizioni grammaticali, soggetto, complemento di oggetto ecc..
Nella lingua araba la cosa cambia, ogni parola in arabo ho un suo movimento finale ( حركة ), pur restando spesso uguale la forma della parola, cambia la sua declinazione finale a seconda della sua posizione all'interno della frase, osservare le parole sotto:
كتابَ
كتابُ
كتابِ
e poi ancora
كتاباً
كتابٌ
كتابٍ
Tutte queste parole indicano la parola كتاب ma come vedete la parola nel primo caso si legge kitaba, nel secondo kitabu e nel terzo kitabi, ovviamente le lettere finali a, u ed i non sono vocali lunghe ma brevi.
Nel secondo gruppo di parole vedete che le vocali brevi finali sono raddoppiate e diventano "tanuin" e si leggono kitaban, kitabon e kitaben.
Per adesso dobbiamo ricordarci che le prime tre si usano nel caso DETERMINATO mentre le altre tre nel caso INDETERMINATO.
Per l'uso corretto delle declinazioni e tre desinenze si rimanda a lezioni di livello superiore.
E' importante ricordare che alcune parole non assumono le declinazioni a tre desinenze, queste parole si dicono impedite da declinazioni ( ممنوعة من الصرف ).
Alcune di queste parole ammettono una sola declinazione altre solo due, per esempio:
Il nome مصطفى non cambia mai dovunque si trovi nella frase poichè finisce con alef maqsurah .
Tutti i verbi ed i nomi o aggettivi relativi al duale ed al plurale assumono solo due declinazioni, ad esempio:
La parola " due insegnanti " si dice in arabo مدرسان oppure مدرسين e quindi assume solo due declinazioni che nel caso del duale vengono rappresentate dalle VOCALI LUNGHE alef e ya.
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